Ero stato in questo vallone molti anni fa e devo ammettere che i sentieri, dall’Eugio in su, sono veramente peggiorati per la scarsa frequentazione.
Mi sono limitato ad arrivare al Lago Nero come esplorazione per una prossima traversata, ma già arrivare qui, soprattutto dall’alpe Savolere in poi, richiede intuito e attenta osservazione della rare tracce ormai inglobate da mirtilli e rododendri e dei pochi provvidenziali ometti.
Nessun segno, quelli sono presenti solo nel traverso sopra il lago d’Eugio.
Allego traccia che potrebbe servire.
Nessun problema, invece, sino al lago d’Eugio: sentiero pulito e in ottimo stato.
Le cinque stelle sono, quindi, solo relative all’ambiente, solitario, aspro e ‘minerale’.
Giunto al Lago, la sorpresi di trovare in questo angolo sperduto di mondo, Carlo, Cristina e Mario, anche loro patiti di ravanage canavesano…