- Accesso stradale
- Un grosso masso sbarra parzialmente la strada a quota 1.750 circa ma è aggirabile con un po' di attenzione
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a lastroni
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti alle 6.55 da quota 1.770, dove finisce la strada asfaltata. Sci in spalla fino alla croce del soldato. Il canale svalangato che consente di raggiungerla, nel primo mattino era verglassato e potrebbero essere utili i ramponi. Raffiche di vento fortissime hanno condizionato tutta la salita, determinando accumuli non facilmente valutabili anche a causa di una visibilità non ottimale. Alle ore 10,45 circa, giunti a circa 100 metri dalla vetta il ripido pendio sommitale sotto il nostro carico è venuto giù, travolgendoci ma per fortuna senza causare danni fisici. Discesa molto fisica con un solo bastoncino a testa su manto nevoso molto vario ma sempre ben sciabile. Con Luca, compagno anche di questa avventura certamente indimenticabile. Grazie a Franco sceso con noi fino al rifugio Levi Molinari.