- Accesso stradale
- Strada (purtroppo) pulitissima
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Gita in ottime condizioni. Innevamento continuo dall’inizio alla fine e buon rigelo nonostante le temperature quasi primaverili. Partenza alle 8.45 dall’inizio della stradina con +4°. La stradina è duretta ma mai ghiacciata e si sale rapidamente fino alla partenza della seggiovia. Dopo la seggiovia mi sono tenuto nel valloncino di destra per ridurre lo spostamento. Ho messo i rampant all’inizio del pendio ripido visto che sulla traccia la neve era duretta e le mie pelli sono ormai decisamente consumate. Arrivato all’anticima sci ai piedi, da qui in meno di 5 minuti a piedi ho raggiunto la cima vera senza grosse difficoltà.
Dopo una bella sosta, discesa iniziata alle 12.30. Il primo pendio presenta ancora una specie di farina compatta, comunque morbida e ben sciabile. Poi nel tratto più ripido mi sono tenuto tutto a destra per cercare le esposizioni maggiormente toccate dal sole e meno tracciate. Qui pendii lisci e neve praticamente trasformata…discesa bellissima anche se bisogna sempre scendere con cautela perché ogni tanto qualche pietra affiora. Finito il pendio ripido ancora neve splendida e mai sfondosa cercando i pendii meno rovinati da chi è salito a piedi; io ho cercato di tenermi sulle dorsali dove il fondo è sempre portante. Dalla partenza della seggiovia ho seguito la stradina, a tratti ancora un po’ duretta ma sempre ben sciabile fino alla fine.
Gita in ambiente spettacolare e sciata decisamente bella e divertente, anche se trovare neve trasformata al 5 gennaio a queste quote è piuttosto preoccupante…
Giornata splendida ma troppo calda per il periodo. 10-15 persone dell’itinerario più altre verso il colle dei trois freres mineurs.
Viste le condizioni attuali direi consigliata.