La partenza è da Entracque a metri 890 circa, si procede fino alla diga del bacino artificiale della Piastra andando ad imboccare la strada che porta a San Giacomo. Poco prima del paese, si svolta a sinistra sul ponte e si prosegue su questa sterrata con indicazioni per il Lago del Vei del Bouc che molto bella ci porta a Pra Rasur, uno stupendo pianoro con camosci al pascolo come niente fosse, assolutamente non preoccupati della nostra presenza. Continuiamo seguendo sempre le indicazioni per il Lago del Vei del Bouc dove esiste il casotto dei guardia parco molto utile in caso di cattivo tempo, la ciclabilità da quota 1450 e fino al lago diventa prerogativa di pochi, si può ciclare in molti tratti ma bisogna essere molto allenati e avere una buona tecnica di salita. Dal lago sempre con bici in spalla seguiamo l’indicazione per il Colle del Vei del Bouc che arriviamo a quota 2620 quota massima del giro. Anche qui esiste una casamatta dove poterci riparare. Ora fatte le foto di rito, ci apprestiamo a scendere su una mulattiera militare che ci porta al Lago della Vacca dove, andiamo a sinistra per Trinità imboccando il vallone del Sabbione, e senza possibilità di errore e sempre in sella alla nostra bici, si arriva con dei passaggi mozzafiato al pianoro della Culatta. Diciamo che ora il peggio è finito, ci apprestiamo a seguire sempre la mulattiera militare abbastanza tecnica ma ciclabile a rientrare dal Gias dell’Adreit e Valera al Casotto del Parco dove troviamo una sterrata che ci porterà al ponte Porcera dove teniamo la sinistra sullo sterrato fino a Entracque chiudendo questo spettacolare anello.
- Cartografia:
- IGC 1:50.000 n°8